Coltivando uno sguardo immaginale


Dopo avere introdotto la nozione di “Immaginale”, così come Henry Corbin l’ha elaborata, occorre provare a descrivere in che cosa consista un approccio immaginale, che senso possa avere nella quotidianità contemporanea, e per quali motivi alcuni autori ne avvertano l’esigenza, addirittura l’urgenza. L’immaginale ha alcune caratteristiche, che non riguardano solo lo sguardo con cui cogliere il mondo, ma anche alcuni aspetti del mondo stesso, alcuni momenti e luoghi, alcune opere e ambienti, alcuni ritmi e situazioni. Da Jung a Hillman, da Bachelard a Durand, a partire naturalmente da Corbin, il filone immaginale ha i propri punti di svolta. In Italia, ad occuparsi in prima linea della diffusione della cultura immaginale, è sicuramente il professor Paolo Mottana, docente ordinario di filosofia […]


L’Immaginale: il mondo delle immagini sospese


Proviamo a fare chiarezza rispetto alla nozione di “immaginale”, che si è trovata particolarmente adeguata per rappresentare l’impostazione filosofica alla base della nuova scuola di astrologia S.A.I.  (Scuola di Astrologia Immaginale) nascente a Torino all’interno del progetto “Durga”. Il termine immaginale venne introdotto da Henry Corbin (1903 – 1978), il più grande iranista vissuto in Europa e uno dei maggiori pensatori del secolo scorso. Egli ricorse ad un’espressione latina, “mundus imaginalis”, per eliminare subito il rischio di confonderla con l’immaginario, che implica invece uno stato di non – realtà, dal carattere utopico e tutto interno al soggetto e alla sua fantasia. Il “mondo immaginale” è innanzitutto un mondo, ovvero una realtà parzialmente indipendente dal soggetto, dotata di estensione, di una […]