Saturno in Capricorno: il guardiano della Soglia


Il 20 dicembre 2017 Saturno, il pianeta della disciplina, della maturità e della responsabilità, dopo circa 3 anni abbandonerà il segno del Sagittario per fare il suo ingresso in uno dei suoi due domicili, ovvero nel Capricorno, dove resterà fino a Dicembre 2020.

Saturno impiega circa 29 anni per compiere un giro completo della ruota zodiacale e questo significa che per le persone nate tra l’inizio del 1959 e il 1962 e tra febbraio 1988 e l’inizio del 1991 avrà luogo quello che noi astrologi chiamiamo “ritorno di Saturno”, cioè il ritorno nella posizione che esso aveva al momento della nascita. E’ un momento importantissimo che scandisce la fine di un ciclo e l’inizio di quello successivo e sarà particolarmente forte perché in questa sede Saturno è in domicilio.
Se questo è il tuo caso ti trovi doppiamente su una Soglia e spero troverai quanto ho scritto nell’articolo una fonte di riflessione perché parlerà di un archetipo planetario che plasma la tua anima in profondità.

Sei uno dei figli di Saturno.

Saturno, il grande antagonista

“Saturno è la prima e l’ultima porta, ove tutto è destinato a riunirsi”

Pianeta temutissimo a causa di una fama funesta di inquisitore dell’anima, Saturno è il pianeta che, dal punto di vista astrologico, più di altri ha raccolto su di sé proiezioni di paure, angosce e fantasmi nel corso della storia umana. Fino alla scoperta di Urano nel 1781, infatti, Saturno è stato considerato l’ultimo dei pianeti e, simbolicamente, l’ultimo Cielo prima di entrare in contatto con “i cori angelici”; ha rappresentato, e per certi versi continua a rappresentare, la soglia invalicabile oltre la quale dimora l’ignoto ed eterno imperscrutabile.

Questa sua lontananza dalla fonte di calore e di luce lo ha reso per lungo tempo l’oscuro antagonista del Sole (ruolo oggigiorno usurpato parzialmente da Plutone), simbolo di tutto ciò che gravita lontano dal centro e che quindi vive ai margini del conosciuto, nascosto nelle fredde tenebre deserte.

E’ ritenuto il signore e l’esecutore del Karma, che altro non è che l’invito ben formulato a diventare responsabili delle proprie azioni e consapevoli di sé.

La Responsabilità ha inizio nel momento in cui si comincia a chiedersi:

“IO cosa sto facendo e cosa farò della mia vita?”

“Come affronterò questo passaggio? Ho tutto ciò che mi serve?”

Nel coaching questo concetto è riassunto nel paradigma Vittima/Responsabile. Contrariamente al senso attribuito alla parola vittima nel linguaggio di tutti i giorni, nel coaching non c’è alcuna connotazione morale: è vittima semplicemente colui che pone i problemi sempre fuori da sé, ovvero si crea un alibi esterno e quindi sposta il focus dell’azione, rendendola impossibile, mentre la persona respons-abile è quella in grado di rispondere in prima persona a ciò che accade, osservando cosa accade dentro di sé. Saturno, in questo senso, rappresenta la chiamata all’interiorizzazione dell’esperienza, rendendo quindi gli eventi (il famoso “destino”) non subiti, ma accolti come spinta alla crescita.Le famose potature di Saturno saranno quindi accolte e non subite come facenti parte di un processo di adattamento più elevato rispetto al mantenimento delle sicurezze a cui ci si aggrappa.

Si tratta di re-indirizzare lo sguardo dal fuori al dentro.

Saturno, il Guardiano della Porta

Cronos, il Saturno greco, proprio per questa attenzione al tempo che scorre e alla doppia direzione dentro/fuori, dietro/davanti, è stato accostato/sovrapposto al latino Giano bifronte (Ianus, da cui deriva Gennaio), il dio degli inizi, in grado di guardare sia alle spalle che davanti, quindi sia al passato che al futuro.
E’ una divinità che ha una stretta correlazione con il Guardiano della Soglia di cui gli ermetisti hanno scritto e narrato. Ed è proprio su questo che le lezioni di Saturno, ritenute per certi versi severe, sono in realtà una opportunità meravigliosa per diventare ciò che si è. Non è possibile, infatti, essere veramente liberi se non si è al contempo responsabili di sé. Il problema che la maggior parte di noi sperimenta in questo senso è legato proprio all’impegno che Saturno richiede: impegno con se stessi, impegno alla parola data, impegno nei confronti di un progetto d’azione. Saturno è severo perché esige che la struttura che si crea sia continuamente testata e liberata dalle parti morte e da quelle putrescenti che teniamo solo per paura della perdita e della sofferenza che deriva dal lutto. Questo invito è in realtà l’invito alla consapevolezza e quindi è l’anticamera della Libertà.

Saturno stesso, astrologicamente, rappresenta la soglia dell’Io: con un ciclo completo di Saturno per noi astrologi ha inizio l’età adulta e quindi la necessaria assunzione di responsabilità. Giano è il dio della Porta: la Porta è un riferimento anche al momento del solstizio d’Inverno, ovvero l’ingresso del Sole nel segno del Capricorno, chiamato appunto Porta degli Dei. Ed ecco perchè assume una particolare valenza che l’ingresso di Saturno nel Capricorno avvenga proprio il giorno precedente al solstizio: Sole e Saturno, il Sole e il suo antagonista, saranno congiunti il 21 dicembre e amplificheranno questo momento rendendolo particolarmente carico di significati simbolici alla luce di quanto ho scritto in precedenza.

Il mito greco-romano, attraverso l’utilizzo di immagini mitologiche e simboliche, può rivelarci qualche dettaglio in più di questo pianeta e del suo carattere. Saturno/Crono figlio di Urano, il Cielo primordiale, e di Gea, la Terra, decise di porre fine alla tirannia del padre uscendo dal seno della madre in cui era nascosto munito di falce, donato dalla madre, nel momento dell’amplesso tra i due genitori: il mito racconta che l’evirazione fu fulminea, i genitali del padre furono gettati nel mare e Saturno, ormai forte della sua autorità, prese il suo posto sposando Rea.

Gran parte delle paure, più o meno inconsce, collegate a Saturno deriva proprio da questa narrazione che si è trasmessa nel corso dei secoli. Le varie mitologie hanno fatto vestire questo archetipo planetario con diversi costumi, lasciando però inalterate le caratteristiche saturnine che sono giunte fino a noi e che sono utili per una riflessione e non per creare paura.

Saturno rappresenta il rigore, la disciplina, il pensiero speculativo.

Ma è anche, secondo Meister Eckhart, “la stella che purifica” passando da soglia a soglia, aprendo una porta dopo l’altra prima di arrivare all’Ultima Porta che attende tutti noi.


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