Luna Piena in Cancro: il Natale del cuore


La Luna piena in Cancro  avrà luogo il 22 dicembre 2018 alle 18:49, coinvolgendo l’asse Cancro/Capricorno a 0°49′, tra la VI e la XII casa.

Secondo me sarà un Natale più introspettivo di altri e contemporaneamente sarà più autentico. Forse le solite cene, gli inviti dai parenti e gli auguri di circostanza subiranno una battuta di arresto dal momento che sentiremo il desiderio di coerenza ed onestà e, pur rischiando di incontrare qualche critica, l’importanza maggiore verrà finalmente data al proprio sentire, al proprio senso di identità e desiderio personale.

Il Natale del cuore: dire sì all’Autenticità dei rapporti

Le relazioni familiari basate su una sincera accoglienza della reciproca diversità si nutriranno di una rinnovata profondità e della sottile potenza dell’Amore. E’ un momento in cui ognuno potrà sentire il Natale come vuole, uscendo anche dai condizionamenti educativi e religiosi collegati a questa giornata.

Dire sì all’Autenticità comporta l’alleggerimento dai pesi

Forse tradizione vuole che in famiglia a Natale si facesse sempre il pranzo tutti assieme, tanti parenti seduti allo stesso tavolo che negli altri 364 giorni non si vedono né si telefonano e allora, come si fa quest’anno a dire di no?

Quando i meccanismi sommersi della famiglia sono cristallizzati spesso per cambiare c’è bisogno di uno scossone e qualcuno, per dare una giustificazione razionale al suo no, potrebbe cocreare qualche scontro di visione. Ognuno desidera in questo Natale preservare la propria privacy, senza dover stare obbligatoriamente in compagnia di altre persone o desiderando semplicemente la compagnia di altre, non biologicamente collegate.

Preservare i propri spazi, i propri confini sarà importante per portare guarigione a tutte le memorie dei nostri Antenati relative al sentirsi violati nel proprio legittimo spazio o al non sentir realmente come proprio nessuno spazio.

La crescita spirituale: una faccenda personale

La spiritualità si esprime nel bene da fare per le persone e, pur non osservando le tradizioni educative della famiglia, c’è sempre spazio per una parola, un caffé con un amico in difficoltà, un gesto di matura bontà, qualcosa che doni un senso a questa Festa perché non sia solo un pranzo e acquisti di regali.

Cosa significa il Natale per ognuno di noi?

C’è bisogno di ascolto interiore anche perché il lavoro degli ultimi mesi e le energie in gioco sono stati importanti ed hanno contribuito ad attivare in noi una metamorfosi totale. Allora abbiamo anche bisogno di radicare il nostro nuovo sé trasformato, di conoscerci ed allinearci a quello che siamo adesso, con esigenze completamente diverse, eppure qualcuno potrebbe contestarci con rammarico il fatto che siamo cambiati.

Dobbiamo anche dare un tempo di adattamento alle persone care e comprendere che è arrivato il tempo del rispetto del Libero Arbitrio di ognuno, ma anche della presenza di sé. Essere in presenza vuol dire essere consapevoli in ogni momento delle scelte che stiamo compiendo e della realtà che stiamo creando, vuol dire coordinare mente e cuore in sinergia di intenti. Quindi dire sì se è davvero un sì, altrimenti è un no e superare questo limite è importantissimo.

Il corpo: messaggero di nuove scoperte

Che cosa potremmo scoprire scavando con onestà in noi stessi e scegliendo l’Autenticità? Che abbiamo bisogno di relazioni nuove, libere da attaccamenti, che gli amici cari fanno parte della nostra famiglia in modo importante, che il cuore non ha limiti determinati dai legami biologici, che famiglia è amore e che possiamo trovare questo amore ovunque, che non dobbiamo né vogliamo più dipendere dalle briciole di amore o dall’assenza di nessuno.

Quest’anno possiamo dare avvio con coraggio ad un nuovo paradigma in cui le azioni che compiamo nella nostra vita quotidiana sono visceralmente connesse con una capacità di ascolto interiore, di discernimento attraverso la profonda decodifica dei messaggi che il nostro corpo ci invia provando emozioni.

Perché dire un sì quando il nostro corpo sta male?

E’ il trionfo della chiarezza, le maschere o le false compiacenze di circostanza decadono e tutto rimane così com’è, nudo e crudo ma reale; ogni relazione sarà proprio quella che sarà e, svelandosi nella sua essenza, darà modo anche a noi di vederla e scegliere se vogliamo accoglierla con i suoi limiti o lasciarla andare con gratitudine.

Niente più rallentamenti familiari, se abbiamo dei progetti in divenire questo è il Natale delle programmazioni, anche lavorative. Tante intuizioni potrebbero affacciarsi anche attraverso il mondo onirico e ciò ci darà indicazione del fatto che una grande guarigione si sta compiendo.

Il Natale dei ricordi: la trasformazione operata dal Tempo

Allo stesso tempo inizia un’era di rapporti anche rinnovati o ritrovati in maniera trasformata, si potrebbero rivedere persone con cui i dialoghi si erano sospesi, il tempo mette a posto molte cose e dona saggezza e apertura. 

Facciamo attenzione a non nutrire sensi di inadeguatezza se qualcuno dovesse criticare i nostri nuovi valori, non dobbiamo adeguarci per far felici gli altri e nutrire il missionario o la crocerossina che si celano in noi. Riprendersi la responsabilità delle proprie scelte significa anche la fine totale delle dipendenze affettive, non abbiamo più bisogno di elemosinare nulla, chi ci ama è presente e trova tempo per noi.

Al contempo non c’è più bisogno di dimostrare nulla a nessuno né di rendere conto se non a noi stessi, rispettando gli altri e le loro scelte. Sarà un Natale così, tra luci esterne e qualche ombra interna perché anche noi stessi potremmo ritrovarci ad essere increduli rispetto a qualche nostro nuovo atteggiamento e diremo

Non posso credere di aver detto no con così tanta facilità, erano anni che sapevo dentro di me di volerlo fare

E in tutto questo rimane fondamentale la Gratitudine perché, al di là dei sacrifici e degli sforzi che questa grande trasformazione ha comportato, ognuno a suo modo, il risultato li vale ed ora si raccolgono i frutti dell’impegno profuso.

Ed è dicendo Grazie anche agli Antenati che nel loro precederci ci hanno preparato il sentiero di trasformazione, che ci possiamo preparare al Natale con un cuore rinnovato, quello di chi consapevole del proprio Valore, ha profondo rispetto e consapevolezza del Valore di tutti, nella multisfaccettatura delle nostre preziose diversità.

Un piccolo appunto tecnico

Come accaduto quando abbiamo esaminato il grafico di Plenilunio in Gemelli, si propone un (seppur largo) quadrato a T formato con Marte, a 23°44′ dei Pesci in congiunzione a Chirone a 27°58′, in casa IX del grafico. Si tratta di una configurazione mista perché presente a livello di gradi ma tra segni compatibili. Tuttavia Marte è il pianeta dispositore del Medio Cielo, sede delle memorie della linea genetica materna, e trattandosi del Plenilunio familiare per eccellenza, tra Cancro e Capricorno, considero attiva questa figura. Poco lontano Nettuno dai Pesci quadra la congiunzione Mercurio/Giove in Sagittario.

Un abbraccio di Buon Natale <3

Ross

Photo by Mika on Unsplash


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