Luna Nuova in Toro: l’ampliamento della zona di comfort


Questo mese il cielo è particolarmente ricco, la Luna Nuova si svolgerà domani, 15 maggio 2018, alle 13.49 a 24° del segno del Toro. Il Novilunio  stende il tappeto rosso a Urano che, sempre domani, alle 17.24 entrerà in Toro  e vi si fermerà fino al 6 novembre, per poi fare  un piccolo ritorno in Ariete e ristabilirsi in Toro definitivamente il 6 marzo 2019.

 

Il palcoscenico del Novilunio è la IX casa del grafico zodiacale, di cuspide taurina, Venere ne è il pianeta dispositore. L’Ascendente di Novilunio cade a 10° della Vergine e Mercurio, pianeta dispositore sia di Ascendente che di Medio Cielo, si trova anch’esso in Toro in IX casa, in mutua ricezione a Venere.

Trattenere o lasciare andare: l’insicurezza dei nostri Antenati

Giove, pianeta dispositore del Fondo Cielo è in Scorpione, a 17° in moto retrogrado, e forma un aspetto di opposizione al Novilunio sull’asse Toro/Scorpione, tra III e IX casa. Spostandosi in altri territori i nostri Antenati si confrontavano con l’esigenza di lasciar andare il loro paese e le sicurezze derivanti dalle loro tradizioni culturali, nella precaria incertezza del non sapere se mai fossero potuti tornare alla loro amata terra d’origine.

Spesso i guadagni del lavoro all’estero venivano inviati al paese natale per sostenere e alimentare i propri cari; le memorie dello strappo territoriale però possono ancora essere vive in noi in quanto ereditate (proprio come i tratti somatici) e, quando stiamo per affrontare un grande cambiamento di vita che ci porterebbe a lasciar andare le abitudinarie sicurezze, si possono riattivare. Il sentirsi parte di qualcosa, un senso di appartenenza al proprio clan familiare, dona sicurezza eppure, per crescere, è necessario individuarsi dalla “foresta di appartenenza”, proprio come un albero che trae nutrimento dall’insieme degli alberi attorno a lui, ma deve essere in grado di nutrirsi attraverso le sue radici in modo autonomo.

Spesso quindi, pur lontani, gli Antenati sentivano la necessità di difendere le proprie tradizioni anche in terra straniera e non sono rari i casi in cui si formavano club di immigrati proprio per condividere le stesse tradizioni e sentirsi ancora connessi con l’amata terra d’origine; i figli dei nostri Antenati emigrati altrove, nati lì, vivono una situazione di appartenenza mista: da una parte si sentono integrati nella loro terra, dall’altro, per lealtà familiare, sentono di dover integrare anche la cultura del genitore.

La nostalgia ancestrale si rafforza attraverso le eredità inconsce

Fanno fatica a rendersi indipendenti da un genitore che, anche per dar loro una possibilità di vita migliore, soffre però di cronica nostalgia per la sua terra d’origine. Sentono di doverlo accudire, a volte responsabilizzandosi per la sua infelicità, diventando il genitore dei propri genitori per dar conforto, si sentono più vicini a lui ascoltando i racconti della terra natia, e così procede per generazioni un attaccamento ad una memoria antica, una nostalgia ancestrale che non si placa ma si rafforza attraverso le eredità inconsce. Si rischiava di idealizzare il paese natìo, perdendo il contatto con la realtà attraverso una forma di fuga nella costante malinconia che consentiva di mantenere un filo, una connessione, ma dall’altro punto di vista bloccava, congelava gli Antenati in un passato adornato di bei ricordi, perdendo le potenzialità del presente.

E’ un atteggiamento che, radicato nelle memorie ereditate, agiamo spesso: ingioielliamo un passato idealizzato, per paura di rinnovarci al presente, ricordando solo ciò che di bello c’è stato, mantenendo una connessione con esso ma rallentando la nostra evoluzione, che fluisce nell’accogliere la metamorfosi permanente; l’esercizio da fare allora potrebbe essere il dirigersi ad una maggior lucidità ed equilibrio di visione rispetto a ciò che manteniamo vivo nei ricordi.

A caccia di ombre, per “rischiare” di vivere meglio

Il pacifico Novilunio in Toro e la mutua ricezione Mercurio/Venere, sembrerebbero forieri di un’atmosfera desiderosa di pace, di ridenti condivisioni con le persone care, tuttavia la quadratura secca tra Marte (disposto da Saturno il quale è quadrato a Chirone) e Urano, tra la V e VIII casa, non ci mette molto a farci saltare la mosca al naso, se qualcuno toccherà in noi delle corde profonde relative a momenti infantili riguardanti la gestione dell’autorità e la  territorialità.

Lavoriamo su noi stessi nel darci il valore che meritiamo solo perché esistiamo

Nulla è da giudicare troppo infantile, se ancora ci ferisce o tira fuori una rabbia antica ed inespressa, la reazione determinata dall’opposizione di Giove potrebbe essere vista dagli altri come esagerata per il territorio attuale della contesa eppure, invece, è un atteggiamento frutto di una maturazione nel tempo. Urano, a fine VIII casa, vuole che ci liberiamo una volta per tutte da vecchie zavorre che ora non ci servono più e, attivando il genitore interiore, attraverso cui amarci e curarci dall’interno, potremo affrancarci dalle aspettative disilluse, dalle proiezioni, dal bisogno di cercare esternamente di rivivere nelle relazioni sempre le stesse situazioni per  sanare il passato.

Il passato non si può cambiare, ma si può acquisire una nuova prospettiva riguardo ad esso, imparando un po’ alla volta ad accettare ciò che è stato ed aprirsi alla vita finalmente, lasciando andare rimpianti, colpe, risentimenti, solo pura accettazione che prelude al per-dono e al lasciar andare ciò che ci ha ferito e che abbiamo costantemente ricreato nelle relazioni, non ne abbiamo più bisogno.

Che dite, ci apriamo di nuovo ad una vita serena senza il bisogno di vivere sempre le stesse ferite? Potremmo “rischiare” di essere felici, aprendoci di nuovo a relazioni sane, lavorando su noi stessi nel darci il valore che meritiamo solo perché esistiamo?

Il diverso da noi: la via per ampliare la nostra visione di vita

Se prendiamo confidenza con le diverse visioni, credenze, valori che gli altri ci mostrano, senza sentire che se accogliamo la diversità dobbiamo rinunciare a noi stessi, siamo ben direzionati sulla via dell’ampliamento della nostra zona di comfort. Tenendo in considerazione che per accogliere una nuova filosofia di vita non è sufficiente partecipare ad un corso dove qualcuno insegna e trasmette solo delle conoscenze, ma è necessario farla propria, sentirla, farne esperienza e darsi la possibilità di accoglierla solo qualora risuoni con i nostri valori più intimi.

Diamoci la possibilità di esplorare nuovi mondi relazionali, che arricchiranno il nostro bagaglio di crescita se permettiamo alle persone di avvicinarsi a noi, senza viverle come pericolose ma, al contempo, facciamo attenzione a non mettere nessuno sul piedistallo, stabiliamo un contatto emozionale profondo, lavoriamo le memorie di sofferenza che ci portano a volte a mantenere una relazione a livello molto superficiale per paura di essere più facilmente feribili.

Tutti i cristalli più preziosi sono anche fragili

Diamo la possibilità al tempo di fare il suo corso, per vedere in che modo ancora è necessario un lavoro sull’autostima, la quadratura secca tra Marte e Urano tra V e VIII casa, come citato sopra, può portarci ad una dose eccessiva di impazienza e potremmo sentire di dover dimostrare con veemenza che siamo adulti capaci di distruggere tutte le parti infantili, per paura di essere giudicati fragili e immaturi (W la fragilità, tutti i cristalli più preziosi sono anche fragili). Potremmo concederci il permesso di un bel pianto se serve?

Che fare delle nostre paure? Cominciare a fidarsi di quello che sentiamo invece che di ciò che dicono gli altri può essere un inizio, e allora emerge un’altro quesito, come mai ascoltiamo di più una fonte esterna che quella interna? Ci siamo mai soffermati su ciò che sentiamo davvero o abbiamo sentito di dover soddisfare altrui aspettative?

Tutti i valori Terra di questo Novilunio chiedono di materializzare lo spirito, affinché i percorsi di crescita che facciamo non siano astratti concetti, ma esperienza vissuta concretamente, che arricchisce e trasforma.

La crescita passa per un cambio di prospettiva

Ricapitolando, istruzioni per l’utilizzo favorevole di questa Luna Nuova: in allineamento con l’energia del Toro, il contatto con la natura ci consente di connetterci sia con il mondo terreno della sensorialità, sia col silenzio di un lieve allontanamento dal caos quotidiano. Anche senza fare cose troppo impegnative, dedicare un’ora alla cura del giardino o delle piante che abbiamo in casa, determina la possibilità di ricaricare le batterie e recuperare energia. In questo Novilunio del buon cibo, un po’ di riposo, un dirsi che ci si ama allo specchio porta ad aumentare la stima di noi stessi, permettersi di scegliere la compagnia delle persone care rasserena. Al contempo in questi giorni pre e post Luna Nuova, abbiamo l’occasione di passare in rassegna i valori a cui diamo importanza e comprenderne le motivazioni profonde, quali sono i valori semplicemente essenziali per me? Ciò che io sento come importante deve essere ascoltato, espresso e valorizzato, determinando la mia preziosa unicità, perché il mantra di questi giorni deve essere “Io valgo e vado bene così come sono“, scriviamolo su un post-it e attacchiamolo in giro per la casa.

Buona Luna Nuova in Toro e benvenuto Urano nel segno!

Rossana


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