Luna Nuova in Scorpione: la Luce nelle Ombre


La Luna Nuova in Scorpione avrà luogo il 7 novembre 2018 alle 17:02, il teatro del Novilunio è la VI casa. L’Ascendente del tema di Luna Nuova (vedi grafico) cade in Toro a 23°, Venere ne è l’elegante dispositrice, in moto retrogrado a 26° della Bilancia e VI casa.

Le relazioni dei nostri Antenati: sicurezza o prigionia?

Tutti noi portiamo nel nostro bagaglio di convinzioni  una serie di memorie ancestrali codificate che riguardano il significato individuale del concetto di relazione. Un tempo, non molti anni fa, per farsi accettare nella società bisognava essere sposati e avere dei figli altrimenti ci si esponeva ai pettegolezzi e alle chiacchiere di corridoio su presunte sterilità.

Di certo non veniva contemplato il fatto che la filiazione non fosse il progetto principale della coppia, ed effettivamente spesso e volentieri lo era. Servivano braccia per lavorare nei campi o per andare a tirar su pesci con papà e piccole massaie per dare una mano alla mamma in casa sia per le faccende che per sorvegliare i fratelli più piccoli con le medesime responsabilità del genitore, bimbe che allevavano i fratellini rappresentandone la funzione materna.

I valori personali venivano spesso annullati con sofferenza, in parte per totale inconsapevolezza di sé e di cosa fosse importante ma anche perché la totale rilevanza veniva data al nucleo familiare e non c’era tempo né possibilità di contraddire il capofamiglia, pena il rischio di un’espulsione da casa e di morire di fame. Le donne accudivano i figli e la casa e, dal punto di vista umano, la moltitudine di figli catturava il focus dell’attenzione che veniva così completamente alienata da sé e dai propri bisogni, nutrendosi di sacrifici.

Il valore di sé: una ricerca di significato

In questa totale snaturalizzazione di sé, in questo essere e sentirsi invisibili e mancanti di riconoscimento, si crea il territorio più fertile per la ricerca interiore; è infatti normale che per poter incontrare sé stessi si parta da uno stimolo inconscio molto forte, da un vuoto molto potente che fagocita le nostre vite e pesa come un macigno sulle nostre giornate. Tabula rasa, non so chi sono e da qui si parte verso una direzione sconosciuta, un Viaggio all’interno degli inferi personali intesi semplicemente come luoghi interiori ignoti. Inizialmente il paesaggio è totalmente oscuro e la convivenza col buio è da sempre motivo di terrore per l’essere umano eppure il cielo stellato della notte è scuro, ma lì pulsa fortissima la vita.

In tutti i casi dove ci si sente un numero l’esigenza è quella di creare una personalizzazione, una visibilità attraverso una ribellione alle regole e a tutto ciò che limita, confina o spersonalizza. I cosiddetti scapestrati sono persone che cercano un’identità attraverso l’uscita dagli schematismi, dai dogmi e dalle regole, anche attraverso una continua provocazione. Sono vite condotte sul filo del rasoio perché rischiare la morte fa sentire più vivi che lasciarsi vivere in una vita monotona, come fantocci di cartapesta nelle mani di un abile burattinaio.

L’età adulta: la gestione delle paure inconsce

Quali sono le motivazioni che guidano il nostro approccio agli altri? Una ricerca inconscia di nutrimento o di protezione o la paura della solitudine?

La ricerca e l’emersione delle nostre risorse profonde va di pari passo con la necessità di ristrutturazione del valore che diamo a noi stessi. Uno step necessario è quello del distacco dal bisogno  di convalida esterna, che a volte diventa un pesante freno alla nostra evoluzione. Il valore va ricercato all’ interno e quando dal punto di vista evolutivo arriviamo a questo passaggio di maturazione, possiamo avere la sensazione di essere sottoposti ad un piccolo test di verifica universale. Come? Incontrando sulla nostra strada persone che, svalorizzandoci attraverso i loro giudizi, critiche o frecciatine, stimolano in noi un senso di inferiorità ed inadeguatezza da cui sorge spontaneo ribellarsi attraverso una propria personale ricerca di senso.

Se il capo non mi avesse trattato male, non avrei mai intrapreso il lavoro in cui posso esprimere il mio talento! Se fossi rimasto in quella relazione non avrei scoperto i miei veri valori. Se non avessi frequentato quel determinato luogo non avrei mai conosciuto quella certa persona, che poi è stata una figura chiave per me

Queste sono frasi che si sentono dire spesso, sono spaccati di un vissuto che appartiene a noi tutti, è il notare e il cogliere la perfezione della Sincronicità nelle nostre vite che ci fa sentire allineati ad un flusso di energia universale perfettamente intelligente. E’ attraverso il favorire la necessaria trasformazione, il concetto di divenire nelle nostre vite che ci concediamo la possibilità di sviluppare fiducia.

Non fiducia in un Dio che tutto decide e rispetto a cui noi ci sentiamo impotenti, ma fiducia nella nostra capacità di creare la nostra vita in allineamento ad una benevola forza Creatrice, a leggi che regolano il funzionamento dell’Universo in modo perfetto, sentendoci quella speciale goccia che fa la differenza nella moltitudine delle anime. Non più sentirsi un numero qualunque ma comprendere il valore insito  in ogni essere umano che proprio per la sua unicità fa la differenza, quel tassello del Sistema familiare senza il quale quel particolare pezzetto di lavoro sistemico non si potrebbe fare.

Il cambiamento: un cancello che si apre dall’interno

Nessuno può convincere un altro a cambiare.

Ciascuno di noi è custode di un cancello

che può essere aperto soltanto dall’ interno.

Noi non possiamo aprire il cancello di un altro,

né con la ragione né con il sentimento.”

(Marylin Ferguson)

Attraverso lo sviluppo della fiducia nella capacità  di emergere dalle difficoltà, piano piano vengono superate a piccoli passi tutte le paure, iniziando da quelle più semplici fino a quelle più complesse. E’ necessaria solo la volontà di allenarsi all’amore di sé, scoprendo quali sono i propri principi e ciò che è importante senza adattarsi a indossare maschere di relazione pur di non rimanere soli o avendo paura di perdere una determinata persona.

La Luce nell’ Ombra, questa è la mia visione di questo momento energetico e il portare a visibilità le nostre ferite nutrite da repressioni educative, rimozioni, autocritiche è un modo per disidentificarci da esse.

Il voler vederle con chiarezza già le pone in una situazione più distante da noi.

E’ questo il tempo delle grandi trasformazioni interiori, di quel momento di introspezione necessario per spiccare il volo in maniera consapevole e seguendo la manifestazione della propria autenticità a costo di sentirsi esposti all’altrui giudizio.

Posso ampliare la mia visione e la mia mappa di valori attraverso il confronto con l’altro senza sentire che per questo le mie opinioni sono minacciate da chi ha una visione diversa dalla mia? Qual è la via che desidero autenticamente seguire che, allo stesso tempo rispetta i miei valori e mi consente di individuarmi nella mia autentica natura?

Il tradimento dei propri valori come modalità di richiesta di amore, in nome del fatto che “se mi adatto a chi tu vuoi che io sia tu mi amerai”  blocca la crescita e porta alla completa disistima. Questo cielo ci dà la possibilità di un passaggio importante, quello di mostrare al mondo chi siamo davvero senza nascondersi per paura delle critiche o di essere rifiutati. Ciò può dare avvio ad un nuovo modo di esprimere sé stessi che accoglie quello degli altri ma continua a valorizzare il proprio senza per questo imporlo.

E’ anche il tempo delle amicizie del cuore, quelle che attraiamo per affinità elettiva, per valori ed obiettivi comuni, è il tempo della guarigione che passa per l’uscita dall’ isolamento dove a volte ci siamo chiusi per paura di soffrire e da quella gabbia di cui solo noi abbiamo la chiave.

Buona Luna Nuova, un abbraccio

Ross


Lascia un commento