Luna Nuova in Leone: dal dis-agio al cor-agio


Inizio questo con-tributo in onore della Luna Nuova di questo mese senza tecnicismi descrittivi, per riuscire a raggiungere tante più persone possibile, un collettivo multi-sfaccettato e poliedrico, comprensivo anche di chi non conosce nulla di Astrologia. Per chi invece ha dimestichezza con questa preziosissima Arte, invito a sentire prima di capire, per entrare in una dimensione meno mentalizzata e di maggior apertura.

Sovvertiamo semplicemente l’ordine delle cose, qui all’inizio condivido il grafico e, a fine articolo, vi scrivo anche le informazioni tecniche che hanno fertilizzato la mia interpretazione Astrogenealogica.

I segreti dei nostri Antenati: il silenzio del nostro cuore

Viviamo spesso dei momenti di crisi motivati da un sentire che, a parole, è difficilmente esprimibile e che quindi sentiamo come particolarmente incomunicabile; c’è un silenzio nel nostro cuore, come se portassimo dentro un peso e, contemporaneamente, ogni desiderio di razionalizzazione nel voler capire mentalmente di cosa si tratta sembra destinato a non avere successo.

Quali blocchi custodiamo gelosamente nel cuore?

I segreti dei nostri Antenati agiscono silenziosamente attraverso le generazioni, tramite le eredità familiari, racchiudendosi in noi ed emergendo sotto forma di diversi disagi. Un segreto, un non detto, relativo ad eventi ancestrali vissuti dalla famiglia e ritenuti in qualche modo vergognosi (contestualizzando il significato della parola “vergognoso” al contesto socio-culturale in cui l’evento accadde), ci pone di fronte ad un conflitto di Lealtà.

Il cor-agio: rendere agevole l’azione del cuore, dare spazio al proprio sentire

Continuare a portare un peso in silenzio per Lealtà o portare alla luce del Sole il proprio dis-agio con cor-agio (con una g voluta)? Rendere agevole l’azione del cuore è una condizione necessaria per permettersi di incamminarsi verso la propria auto-realizzazione.

Relazioni: molti Modi, molti Mondi

Molti dei nostri nodi irrisolti si presentano in campo relazionale, l’altra persona ci aiuta a vedere in noi, ma spesso le modalità sono  dolorose e ci sono molte sfumature di vissuto, almeno tante quante sono gli Esseri Umani, anche se la melodia di sottofondo può essere similare.

Persone che stanno assieme senza essere innamorate, utilizzando i figli come alibi, persone che sono innamorate ma non stanno insieme per orgoglio ed incapacità di rimettersi in gioco in modo nuovo; persone che attendono improbabili ritorni, totalmente dipendenti dalle scelte dell’altra persona, persone apparentemente libere ma che sono rimaste legate al fantasma di un ex, persone impegnate che interiormente sono separate e vivono storie tormentate extra coniugali per paura di rendersi liberi.

In tutto questo coacervo di situazioni emergono memorie familiari di comportamenti “dissociativi tra amore ed unione” proprio come citato da Anne – Marie Pelloud nel suo testo “Lo Zodiaco nella storia familiare“.

Secondo l’autrice, se uno dei genitori (e aggiungo, degli Antenati), ha vissuto una delusione rispetto ciò che si aspettava affettivamente nel matrimonio, oppure era innamorato di qualcun altro ed ha avuto un matrimonio combinato, per i discendenti è difficile vivere l’amore all’interno di un matrimonio e si continua ad inseguire l’amore idealizzato ed impossibile per un meccanismo di Lealtà inconscia.

La Lealtà familiare: questione di scelta

La Lealtà al Sistema familiare segue delle regole tacitamente condivise a livello inconscio dai suoi membri, che mirano a mantenerne statico l’equilibrio. Fino ad ora chi non si adeguava, chi rompeva gli schemi, veniva spesso ghettizzato dal Sistema, andando a rinfoltire le schiere delle innominabili e numerose “pecore nere“.

L’irretimento inconscio diventa visibile: il recupero del potere di scelta

Ora è il tempo per un’inversione di rotta, recuperando il proprio potere personale nella scelta di aderenza o non aderenza a forme pensiero e credenze sistemiche cristallizzate. Il momento è fertile per i lavori di consapevolezza rispetto alle linee genealogiche, attraverso l’identificazione delle memorie familiari, l’emersione alla luce, il portare i modelli genealogici da una modalità inconscia ad un’altra conscia e consapevole e, di conseguenza, poter poi scegliere in presenza di sé.

Contemporaneamente, in concerto con una trasformazione motivata da una crescita spirituale consapevole, si portano ad emersione i meccanismi attraverso cui abbiamo limitato la libera espressione di noi stessi per paura di essere rifiutati ed emarginati, e che hanno contribuito alla creazione di maschere attraverso cui s-naturarci e co-creare isolamento, come forma di difesa interiore dal doverle indossare.

La grandezza di tutti noi: il nostro posto nel mondo

Rendere visibile la propria preziosità non è più un desiderio di mettersi in mostra, di apparire e di trovare un gaudente pubblico o uno stuolo di sudditi, è la manifestazione cosciente di una nuova identità purificata dall’egoico senso di separazione, capace di sentire di contribuire con la propria unicità al benessere di tutta l’Umanità, l’evoluzione del singolo visibile ai molti come faro di luce e consapevolezza.

Se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutti!

Questa è una frase che utilizzo spesso, non già per identificare dei traguardi personali, quanto piuttosto per trasmettere il fatto di poter trovare la propria rotta e di lavorare per mantenere quella direzione. Nessuno di noi arriva mai da nessuna parte, ma durante il viaggio in direzione della consapevolezza, si acquisiscono esperienze che fungono da torcia per chi sta vivendo situazioni analoghe.

L’intento di prendersi le proprie responsabilità nell’essere un tassello nel puzzle sistemico, ci pone in una posizione di umiltà, anche noi stiamo facendo la nostra parte all’interno di un contesto molto più allargato, il disegno è più grande delle nostre piccole beghe di tutti i giorni, e il nostro scopo qui come anime incarnate si estrinseca benissimo come evoluzione individuale all’interno del collettivo di cui facciamo parte.

E’ ora quindi di modificare una sensazione di Lealtà costrittiva che ci trattiene in forme di auto-sabotaggio relazionale e personale, attraverso cui ci limitiamo responsabilizzando l’uno o l’altro Antenato, rimanendo fermi dove siamo. Possiamo essere fedeli ai nostri Antenati nella costruzione, tutti insieme verso il Più, non più noi verso il Meno, leali nell’abbondanza, nella fierezza di sé, nella coerenza, nella perseveranza, nell’auto-espressione autentica.

L’Astrogenealogia ci aiuta, come pure le Costellazioni Familiari, anche in estate, quando il rallentamento di tutte le “corse del topo” e tutti  gli impegni autunnali e invernali si dissolvono come neve al Sole, lasciandoci soli nella nostra nudità, quella derivante dal contatto con noi stessi.

Informazioni tecniche: last but not least

Questa Luna Nuova si svolge a 18°41′ del Leone, il giorno 11 agosto 2018, alle 11.58, si posiziona nel X settore; il Sole, parzialmente eclissato, chiude il corridoio di eclisse che aveva avuto inizio il 13 luglio scorso.

L’abbraccio soli-lunare costituisce il Punto Focale di una configurazione a Yod, che vede come altri due partecipanti Nettuno e Plutone, nel sestile di base (e finalmente si è formato uno Yod, a me piacciono molto e lo sapete), tra Pesci e Capricorno.

L’Ascendente cade in Bilancia, Venere è il pianeta dispositore, a 4° della Bilancia e casa XII, coinvolta in un quadrato a T con Saturno a 3° del Capricorno e casa III, e Chirone, a 1° dell’Ariete e casa V.

Marte, dal canto suo, a 0° dell’Aquario, congiunge Lilith appena entrata nel segno, si posizionano al Fondo Cielo, insieme quadrano Urano, a 2° del Toro ed in moto retrogrado, tra le case IV e VII.

Questi sono i pianeti che si stanno muovendo in apparente moto retrogrado: Mercurio, Marte, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone.

 

Buona Luna Nuova, in ri-acquisizione della nostra regalità, un abbraccio!

Rossana Strika

 

 

 

 


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