Luna Nuova in Capricorno: l’esperienza del Viaggio


Amici del Blog di Astrologia Immaginale, Buon Anno Nuovo 2018! Che sia per tutti la realizzazione di luminosi propositi di evoluzione, in tutti i settori della nostra vita.

A proposito di realizzazione, siamo giunti alla Luna Nuova in Capricorno, il primo novilunio dell’anno, che si svolge il 17 gennaio alle ore 03:18: Sole e Luna stavolta hanno scelto di abbracciarsi a 26° del Capricorno.

E sono in buona compagnia! In Capricorno troviamo anche, in ordine di posizione, Saturno a 3°, Lilith a 7° e Mercurio a 8°, appena entrato nel segno il giorno 11 gennaio. Poco più in là troneggia Plutone a 19° e, subito dopo i Luminari, troviamo anche Venere a 28°; questo “affollamento capricornino” si svolge nella II casa del grafico di Novilunio.

 

L’Ascendente di Novilunio cade a 26° dello Scorpione, in aspetto di perfetto sestile ai Luminari. Da una parte abbiamo quindi Plutone, dispositore dell’Ascendente, congiunto a Sole e Luna, in perfetto sestile a Giove, dall’altro sentiamo l’influenza di Saturno, dispositore della coppia astrale. Marte è sistemato alla fine della XII casa, a 24° dello Scorpione, congiunto a Giove, a 19°: dunque ciò caratterizza un rafforzamento espanso delle energie scorpioniche di trasformazione.

La dis-integrazione sociale dei nostri Antenati

Nettuno si trova a 12° dei Pesci, congiunto al Fondo Cielo, e forma aspetto di sestile a Mercurio, dispositore del Medio Cielo, posizionato a 8° del Capricorno.

Quante volte i nostri Antenati hanno avuto la sensazione di essere incapaci di mettere radici, Mercurio è anche dispositore della casa VIII, di cuspide gemellina. La necessità di spostarsi continuamente, da un ambiente all’altro, di emigrare in cerca di lavoro o di possibilità culturali diverse, non consentiva loro nemmeno il potersi affezionare ad un luogo e potervi creare un contesto affettivo.

Il tessuto emotivo che si viveva in famiglia era improntato sul senso di precarietà

La figura paterna spesso era assente, perché il padre navigava da un porto all’altro, e le mamme accudivano i figli piccoli in solitudine, oppure a loro volta tornavano al paese di nascita per avere un piccolo aiuto dalla famiglia d’origine. In questa situazione il nucleo familiare, che esprimeva la sicurezza della sopravvivenza, non riusciva a crearsi un’identità definita, a causa della mancanza di un vissuto comune strutturato, mai tutti erano assieme nella quotidianità.

Il tessuto emotivo che si viveva in famiglia era improntato sul senso di precarietà determinato dall’incapacità di strutturazione di quelle piccole abitudini di vita quotidiana che danno certezze e sensazione di stabilità. Contemporaneamente il miraggio di realizzare un po’ di pace, di avere un lavoro stabile che consenta una piccola, seppur umile, routine quotidiana, era un’esigenza molto forte, per poter sanare quella ferita di isolamento, di emarginazione e diversità percepito nel non poter strutturare un senso di appartenenza sociale.

Il cambiamento: fusione tra trasformazione e struttura

Come barchette in tempesta, i nostri Antenati si facevano trascinare dalle necessità contingenti e si adeguavano continuamente a ciò che bisognava fare per sopravvivere, oggi l’esigenza dell’Essere Umano è molto diversa.

Il cambiamento che le presenti energie propongono non è più un adattamento inconsapevole agli eventi, ma una ristrutturazione responsabile del nostro sistema di valori che origina da una profonda trasformazione interiore. Non si possono più cercare sicurezze esteriori, siamo consapevoli che qualsiasi cambiamento manifestato esteriormente parte da una precedente metamorfosi interiore.

E non è più vittimismo, non è un sentirsi spinti ad un cambiamento coatto, ma è un fluire armoniosamente con la vita e le sue necessarie fasi di trasformazione.

Nel nostro Viaggio ogni evento, situazione o persona, hanno costituito un passaggio fondamentale nella strutturazione di ciò che siamo ora

In questo Stellium capricornino c’è la realizzazione di una struttura nuova, ove trovano spazio tutte le componenti di sano sviluppo personale, attraverso cui ci sentiamo di appartenere all’intera Umanità, senza più aggrapparci ad effimere forme di accudimento esterno.

E’ una struttura meravigliosa perché finalmente possiamo sentirci più saldi nella comprensione del Valore dell’Esperienza del nostro Viaggio, ove ogni evento, ogni situazione o persona, hanno costituito un passaggio fondamentale nella strutturazione di ciò che siamo ora.

Contemporaneamente possiamo anche comprendere che non serve irrigidirci sulle nostre posizioni per affermarci nel mondo, ma possiamo anche dare spazio al nostro sentire, ad un cuore che, con la pazienza del lavoro su di Sé fatto nel tempo, ora è saggio, ma non di una Saggezza statica o arrogante, bensì sempre aperta a nuove trasformanti acquisizioni.

L’impalcatura interiore che oggi possiamo utilizzare è semplicemente sicurezza, centratura, giusta comprensione del nostro valore personale, capacità di essere concreti senza essere rigidi, capacità di creare la nostra Etica personale, sapendo anche leggere dentro di noi ciò che ancora si trova ad uno stato d’Ombra, senza giudizio, con la possibilità di aprirci ad una profonda guarigione.

Il sentirsi arricchiti interiormente può portarci ad una totale rivoluzione, un nuovo modo di Essere che nemmeno noi stessi potevamo immaginare e che rompe un qualsivoglia schema di soddisfazione delle altrui aspettative. Siamo anche noi impazienti di presentarci agli altri nella nostra nuova veste, spogliati da tutti i condizionamenti educativi e sociali, tanto che abbiamo da stare attenti a dare all’Altro un tempo di adattamento alla nuova libera farfalla che sempre più diventiamo, sapendo che è un processo di direzione e non di statico obiettivo.

In questo Novilunio, oltre ad una nuova riscoperta interiore personale, ricordiamo anche che le relazioni si basano sul rispetto dei percorsi e dei tempi altrui e che non possiamo avere l’arroganza di voler cambiare chi non vuole, forse solo e semplicemente perché ha un percorso di esperienza futura diverso dal nostro.

Un grande abbraccio di rinnovamento, ma con l’augurio di integrazione dei principi di Saturno e del suo amato Capricorno, integrità, onestà, lungimiranza.

Rossana


Lascia un commento