Luna Nuova in Aquario: il trionfo dei genitori senza schemi


Cari amici di questo spazio di crescita, buongiorno! Il Novilunio in Aquario avrà luogo il 15 febbraio 2018, alle 22.05: Sole e Luna si incontreranno a 27° dell’Aquario, congiungendosi a Mercurio, già presente a 25° dello stesso segno.

Questa Luna Nuova rappresenta una tappa importante per la nostra Evoluzione Collettiva, coincidendo con un’ Eclisse parziale di Sole che va a concludere un “corridoio” energetico iniziato al Plenilunio del 31 gennaio con l’ Eclisse totale di Luna leonina. Astrologicamente, osservando il grafico di Novilunio, notiamo subito alcuni fattori importanti su cui soffermarsi con attenzione.

 

L’Ascendente di Novilunio cade a 19° della Bilancia: Venere, dispositrice dell’Ascendente, a 6° dei Pesci, è congiunta a Nettuno a 13°, e in perfetto sestile a Saturno, a 6° del Capricorno.  La quasi totalità dei Pianeti si trovano sotto l’orizzonte, tutti i Pianeti stanno viaggiando in moto diretto.Urano, a 25° dell’Ariete e VII casa, è l’unico Pianeta sopra l’orizzonte, in aspetto di sestile ai Luminari e di quadratura a Plutone, a 20° del Capricorno. Gli angoli ci mettono a confronto con la tematica della relazione sull’asse Ascendente/Discendente, a 19° tra Bilancia e Ariete e con le dinamiche di famiglia sull’asse Fondo Cielo/Medio Cielo, a 23° tra Capricorno e Cancro; notiamo il fenomeno del “ribaltamento degli assi”, veicolato dall’Ascendente Bilancia.

Vi chiederete spontaneamente: “Cosa significa tutto ciò? Quali energie ci vengono proposte ed in che modo possiamo allinearci spontaneamente a questo momento celeste così importante?”.

La genitorialità dei nostri Antenati

Questo Novilunio si svolge proprio sulla cuspide della V casa del grafico astrologico, Mercurio è ancora in IV casa. Partiamo dalle origini: la IV casa ha inizio a 23° del Capricorno (Saturno ne è il dispositore), e congiunto al Fc, dalla parte della III casa, troviamo Plutone, a 20° del Capricorno.

Cosa significava essere un bravo genitore per i nostri Antenati? Quali erano gli schemi socialmente accettati al loro tempo? Quali i parametri di attenzione nei confronti dei figli?

Le priorità di sopravvivenza fisica erano fondamentali, poter offrire ai propri figli il cibo per superare la giornata e magari, già da piccini, allenarli all’autonomia attraverso la durezza del lavoro nei campi o, per le bambine, insegnare loro ad aiutare la mamma in casa ed accudire i fratellini più piccoli, erano indice di attenzione. La figura paterna doveva essere autoritaria, la mamma rimaneva in casa, l’educazione alla precoce indipendenza era fondamentale e l’approccio ai figli, soprattutto per i padri, era saturninamente essenziale, senza fronzoli, poca fisicità e poche carezze, spesso i figli dovevano dare del “Voi” ai genitori, come forma di rispetto e di distanziazione.

La tradizione di famiglia voleva che i figli seguissero le orme dei padri, e che venissero tramandate di padre in figlio delle regole riconosciute e perpetuate dai membri dell’intero Sistema/famiglia, ciò garantiva il mantenimento dello status quo, l’Omeostasi del Sistema.

Chi non rispettava tali regole, veniva escluso e giudicato “la pecora nera della famiglia“.

Dagli schemi alla Libertà

Il completamento del corridoio di lunazione ci propone una modalità di vita completamente nuova: negli ultimi 50 anni soprattutto, tutte le famiglie di modello costrittivo e simbiotico sono crollate o sono in crollo, grazie anche all’arrivo di anime/figli, auto-incaricate di portare Libertà all’interno di Sistemi familiari obsoleti.

C’era bisogno di un nuovo affiancamento affettivo da parte della figura paterna, un nuovo modello di paternità

Conosco alcune persone che si sono separate ancor prima che nascesse il bambino che insieme avevano concepito, come mai? C’era necessità di portare nuova energia per parificare i ruoli tra mamma e papà, oggi tutte le donne sono fortemente ed istintualmente dirette verso la realizzazione anche lavorativa, decade quindi il ruolo dell’uomo come unico responsabile del sostentamento del nucleo familiare.

Dall’altro lato, c’era bisogno di una rivalutazione della figura paterna anche come affiancamento affettivo al bambino, oggi molti padri vivono una sorta di genitorialità alternativa, di nuovo paternage, un modello di paternità che accompagna il figlio ad una forma quasi amicale di rapporto e, spesso, a vivere in nuclei familiari allargati.

La biologicità della famiglia decade sempre più, come pure ruoli e regole troppo rigidi, sono questi bambini evoluti a “costringere” i genitori ad una maturazione diversa, anche attraverso la rottura di rigidi schemi mentali sul significato della coppia.

Se il bambino sente il sostegno amorevole, crescerà interiormente sano e libero, anche in presenza di separazione dei genitori

Se ci pensiamo bene, di cosa ha realmente bisogno un bambino? Di Amore e di una coppia di genitori, non necessariamente di una famiglia tradizionalmente intesa, in caso di separazione della coppia la genitorialità va mantenuta e comunque portata avanti con l’altro genitore, non si divorzia infatti dai figli. Per comprenderci, la famiglia “Mulino Bianco”( che le utopistiche pubblicità televisive propongono), non è necessaria alla stabilità interiore di un bimbo di Nuova Era, ci possono essere forme familiari allargate ove coesistono altre forme parentali ed amicali, assieme alle quali il bimbo può esprimere al meglio la propria originalità e che lo aiutano a rendersi indipendente dalle figure genitoriali, che possono solo accompagnarne la crescita a distanza.

L’equa suddivisione dei ruoli nella coppia, ove entrambi i genitori lavorano, fanno la spesa, e il fiorire di giovani padri moderni che cambiano il pannolino, giocano col bambino e fanno i rappresentanti dei genitori a scuola, creano modelli sistemico/familiari diversi; anche in presenza di genitori separati, se il bambino sente il sostegno amorevole, senza aspettative o rigide convenzioni, crescerà interiormente sano e libero, sentendosi istintivamente portato all’Amore verso i genitori e non più costretto da sotterranei irretimenti di lealtà familiare inconscia.

La fine del corridoio apre una nuova Era

La conclusione del corridoio di Eclissi di cui abbiamo accennato, apre una nuova Era di trasformazione collettiva; qualsiasi fine apre ad un nuovo inizio, in un ciclo dove per costruire qualcosa di nuovo è necessario concludere con consapevolezza un ciclo precedente, lasciandolo andare con la Gratitudine per ciò che si è appreso.

E’ la fine dei ruoli socialmente e tradizionalmente accolti, sempre più sorgono ed emergeranno forme di famiglia alternative, dove la diversità costituirà solo una fonte di arricchimento per i figli. Cadono le vecchie strutture, con la responsabilità di ricostruire, come la Fenice dalla ceneri, molteplici realtà di accoglienza familiare: papà con la nuova compagna, mamma col nuovo compagno, ragazzi-padre, forme di affidamento temporaneo sostenute dal Comune; cadono anche tabù e reticenze sulla fecondazione assistita, come pure la necessità di avere per forza di cose un figlio biologico, accogliendo la possibilità di rivolgersi ad altre forme di genitorialità alternativa.

L’uscita dalle vecchie strutture porta poi alla trasformazione interiore del Valore della sicurezza, su cosa baseranno i nostri figli/nipoti/pronipoti la sicurezza interiore? Certamente su un abbraccio, piuttosto che sul ricevere dieci giocattoli a Natale, sull’attenzione all’Essere più che al Fare; ciò modificherà automaticamente tutti i modelli di superlavoro basati sul dimostrare il proprio valore attraverso una carriera emergente e le conseguenti trascuratezze nei confronti del mondo degli affetti. La maggior indipendenza filiale favorirà forme di esplorazione diverse, studi in altri luoghi, non più come forme di fuga da nuclei familiari castranti, ma come desiderio di curiosa sperimentazione e di realizzazione di una nuova indipendenza emotiva, forte delle proprie potenzialità individuali.

Piano piano le consapevolezze degli Alberi Genealogici si stanno ampliando grazie al contributo di tutte le anime/persone che negli anni si sono prese la responsabilità di uscire dai dettami di famiglia, noi, ragazzi degli anni ’60, siamo stati i primi pionieri di questa trasformazione globale.

Vi abbraccio tutti in allargata Amicizia, proprio come piace all’Aquario e al mio Marte cancerino in casa XI.

Rossana

 

 

 

 


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