Astrogenealogia, così giovane e già così famosa.

Astrogenealogia, un giovanissimo campo di studio.

L’astrogenealogia è una disciplina relativamente recente e se la paragoniamo all’astrologia possiamo dire che praticamente si trova in una fase quasi embrionale.
Non c’è possibilità di confronto fra le due materie se solo riflettiamo sul fatto che in alcune caverne del periodo paleolotico (25.000 A.C.) sono state trovate pitture rupestri che rappresentavano i movimenti lunari ed i loro effetti sulle maree. O se pensiamo invece che già intorno al 3.000 A.C. nella regione mesopotamica, le popolazioni babilonesi e caldee possedevano sofisticate conoscenze astrologiche.
Non esiste davvero nessun possibile paragone con una disciplina come l’astrogenealogia che invece non ha ancora compiuto 30 anni.

L’inconscio e la psiche umana.

Mentre gli oroscopi iniziavano a comparire nelle riviste durante il XX secolo, a testimonianza della sopravvivenza dell’astrologia fra alti e bassi e attraverso i millenni, in Austria e in Svizzera apparvero i primi studi che avrebbero definitivamente rivoluzionato le nostre idee sull’essere umano e sulla psiche.
È il caso soprattutto di Sigmund Freud che nel 1900 pubblica L’interpretazione dei sogni, libro nel quale teorizza un sistema psichico formato da una parte cosciente ed una incosciente.
In quest’ultima sarebbe presente un nucleo di repressione primaria ed altri contenuti repressi in una fase secondaria che tornano ad emergere attraverso sogni, atti mancati, lapsus del linguaggio e sintomi.
Le idee di Freud apparvero del tutto rivoluzionarie in quel momento, visto che implicavano il concetto che dentro di noi esiste una zona che non conosciamo e che comunque determina parte della nostra vita.

L’inconscio collettivo e l’inconscio familiare.

Carl Gustav Jung fu uno dei discepoli più importanti di Freud e compì un passo in più rispetto al suo maestro.
Profondamente interessato com’era nella ripetizione delle trame e dei simboli nelle diverse culture, Jung stabilì l’esistenza di un inconscio collettivo comune alla specie umana, all’interno del quale si possono ritrovare un certo tipo di contenuti da lui chiamati archetipi che funzionano come matrici di condotta dell’esperienza.
Inutile dire che anche questa idea risultò rivoluzionaria e, come sappiamo, fu destinata a trasformare definitivamente il nostro rapporto con la psiche e l’interpretazione dell’esperienza umana.
La cosa interessante per noi è che fu proprio da questo postulato di Jung così come dalla più recente teoria dei campi morfici di Rupert Sheldrake, che presero vita le contemporanee leggi transgenerazionali le quali stabiliscono l’esistenza di un inconscio familiare condiviso da tutti i membri di uno stesso gruppo, unito da legami di parentela.

”Non era mai accaduto in precedenza che l’astrologia venisse utilizzata per cercare di comprendere la psiche umana.”

Psicologia ed astrologia umanistica.

Proseguendo, fu durante gli anni ’60 del secolo passato che sorse un’importante corrente all’interno della psicologia umanistica, grazie alla quale si diffusero nuovi paradigmi che intendevano comprendere più profondamente l’essere umano di quanto non si fosse fatto fino ad allora.
La psicologia stessa iniziò allora ad acquisire maggiore popolarità e complessità, anche se dovremo attendere ancora molti anni per vedere la psicologia rendersi indipendente dalla psichiatria e dalla filosofia, autonomia e riconoscimento ottenuti solo recentemente.

Avvicinandoci al nostro tema, ci fu un pensatore a cui noi astrologi umanistici dobbiamo molto: il francese Dane Rudhyar, che possiamo considerare a tutti gli effetti come il ponte che unisce il pensiero junghiano con l’astrologia.
Grazie ai suoi contributi relativamente recenti (parliamo della metà del secolo scorso) e a quelli che seguirono sviluppando gli studi di Rudhyar fra gli anni ’70 ed ’80, nacque l’astrologia umanistica, che si caratterizzò per i suoi connotati psicologici, evolutivi e rinnovatori.
Fino ad allora non era ancora mai accaduto che l’astrologia fosse utilizzata per cercare di comprendere la psiche umana, o almeno non esistono prove che lo dimostrino: sappiamo che Jung facesse uso dell’astrologia con i propri pazienti e anche che sfortunatamente non arrivò ad elaborare nessuna teoria sull’argomento.
L’astrologia tradizionale fino a quel momento era sempre stata usata con fini predittivi, non descriveva la personalità di qualcuno proprio perché non esisteva una comprensione psicologica dell’essere umano e non fu possibile creare una carta natale personale fino al secolo scorso.

Nuove teorie sistemiche sull’essere umano.

Uno degli esponenti di queste nuove forme di comprensione dell’essere umano in termini sistemici è Bert Hellinger, il creatore delle costellazioni familiari, che durante le sue missioni in Sudafrica osservò da vicino la tribù degli Zulù ed i rituali che utilizzavano per onorare i loro antenati. Hellinger si rese conto che quei rituali costituivano parte fondamentale delle attività di quei popoli.
Questo tipo di conoscenze furono la principale fonte di ispirazione per la creazione di una nuova tecnica in cui si costellano i clan familiari all’interno di uno spazio simbolico.
Lo scopo delle costellazioni è quello di restituire un fluire ordinato all’amore presente in un determinato gruppo, in maniera tale da comprendere al tempo stesso le leggi che operano all’interno del campo familiare.
Potremmo paragonare il campo di cui parla Hellinger all’inconscio collettivo di Jung, anche se in una scala minore.

Nello stesso periodo in cui Bert Hellinger teorizza e mette a punto le sue Costellazioni Familiari, un’altro importante studio basato sulle leggi transgenerazionali nasce, questa volta in Francia. Si tratta della Psicogenealogia, nata dal contributo di Anne Ancelin Schützenberger, la psicoanalista francese autrice del celebre libro La sindrome degli antenati.
Anne Ancelin Schützenberger rintraccia nei suoi pazienti schemi di ripetizione rispetto alle loro stesse storie familiari, ad esempio date ricorrenti che rimangono registrate nell’inconscio sistemico ed operano come sindromi di anniversario, oppure lealtà familiari cieche a certi antenati del proprio albero genealogico, legami apparentemente indissolubili simili a quelli teorizzati da Bert Hellinger.

”L’Astrogenealogia è l’erede di due grandi discipline: l’astrologia da una parte e la psicologia dall’altro”

La nascita dell’Astrogenealogia.

Dobbiamo arrivare agli anni ’90 per parlare di Astrogenealogia, quando l’astrologo peruviano Daniel Dancourt, ispirato dalla recente comparsa delle terapie familiari e dall’approccio psicogenealogico, iniziò ad incrociare l’astrologia con la genealogia, battezzando questi suoi studi col nome appunto di Astrogenealogia.

Prima di morire nel 2007, Dancourt venne in Argentina e offrì due conferenze nel Centro Astrologico di Buenos Aires, la scuola nella quale ho studiato.
Questi incontri suscitarono l’interesse di altri astrologi verso questa nuova disciplina che con il tempo crebbe grazie alle più recenti scoperte, alle terapie familiari e transpersonali, e grazie anche alla continua pratica ed alla verifica astrologica durante le consulenze personali.

Arriviamo quindi all’Astrogenealogia come erede di due grandi discipline: l’astrologia da una parte e la psicologia dall’altro. Incluso all’interno dell’ambito della psicologia, l’astrogenealogia fa riferimento comunque a nuove correnti transpersonali che trascendono l’intrapsichico e cercano di comprendere l’ambito collettivo e di gruppo.

Cosa è e a cosa serve l’astrogenealogia.

L’esplorazione della carta natale in chiave astrogenealogica ci permette di comprendere le eredità familiari evidenziando sia i talenti e le attitudini sia i traumi e i conflitti.
Con l’Astrogenealogia i simboli astrologici vengono decifrati in termini generazionali: qui i pianeti non rappresentano più le diverse motivazioni ed istinti personali come avviene ad esempio con l’astrologia umanistica, i loro significati simbolici sono invece indagati in relazione al proprio albero genealogico.
Attraverso la carta natale possiamo scoprire perciò quel racconto familiare che è in gran parte inconscio e può essere carico di dolori, segreti, morti, conflitti, compiti ed aspettative…

La carta natale diventa quindi una mappa che non solo aiuta a capire la psiche umana, bensì anche a comprendere la psiche familiare, il clan atavico o l’inconscio familiare.
Per questo motivo questa disciplina oggi non esisterebbe se Freud per primo non avesse parlato dell’inconscio e dei suoi effetti per l’Ego, se Jung non avesse trasceso l’Io e non avesse iniziato a pensare in termini di collettivo, se la psicogenalogia e la teoria transgenerazionale non ci avessero offerto una cornice per iniziare a pensare all’ambito familiare, alle sue ripetizioni ed alle sue espiazioni, se non fossero nate in seguito le costellazioni familiari e la biodecodificazione con i suoi più recenti adattamenti al sapere ancestrale come fonte per decifrare le malattie.

”L’Astrogenealogia ha rivoluzionato l’astrologia e continuerà a farlo nel tempo nutrendosi al tempo stesso di nuovi progressi che provengono dalla psicologia familiare.”

Una nuova lettura della carta natale.

A questo punto si può dire che essere Astrogenealogista implichi l’imparare a leggere la carta natale in una nuova forma, in una maniera che non è semplicemente sommare astrologia più genealogia. È molto di più: l’Astrogenealogia possiede un’essenza propria.
L’Astrogenealogia possiede una sua storia, sue fondamenta, contributi e regole intrinseche; è entusiasmante assistere alla sua continua evoluzione, a poco a poco si perfeziona grazie ai pochi astrologi che, come me, studiano e indagano a fondo, applicando e diffondendo questa disciplina.
Ognuno grazie alle sue conoscenze: sappiamo che all’interno dell’astrologia coesistono tante linee di studio, idee e tecniche differenti che generano altrettante maniere di fare astrogenealogia, con le proprie avversioni, metodi e percorsi.

Una rivoluzione nel mondo astrologico.

L’Astrogenealogia ha rivoluzionato l’astrologia e continuerà a farlo nel tempo nutrendosi al tempo stesso di nuovi progressi che provengono dalla psicologia familiare.
È una disciplina che trasforma profondamente, visto che permette di capire la propria storia familiare in una forma molto chiara.
Non ci narra tutta la storia familiare, che altrimenti sarebbe un percorso incomprensibile: l’Astrogenealogia ci racconta invece ciò che la persona eredita da tutto questo influsso ancestrale.
In particolare ci racconta ciò che i nostri avi non riuscirono elaborare correttamente, ciò che nella famiglia si trasformò in sintomo, ciò che non venne superato e dovette ripetersi per trovare finalmente un’elaborazione ed una trasformazione da parte delle generazioni successive.
È interessante notare che ciò che realmente conta di tutto questo materiale è la propria interpretazione energetica presente all’interno della carta natale: come vennero scritte nel DNA queste esperienze, quali sono le esperienze che stanno agendo all’interno dell’incosciente di questa famiglia e che la persona ripete senza saperne bene il perché.

I nostri avi abitano dentro di noi.

Dico sempre che i nostri avi abitano dentro di noi.
Loro vivono nel nostro corpo, nel nostro DNA, nel nostro inconscio e anche nelle nostre Carte del Cielo se le pensiamo come il nostro personale contenitore energetico. Per questo l’Astrogenealogia rappresenta un viaggio al passato.
È un atto di amore verso il nostro clan familiare visto che abbandoniamo l’egoismo di voler interpretare la carta solo per noi stessi, prestandolo invece per poter vedere e rivivere le storie dei nostri progenitori attraverso di noi.

”Come in qualsiasi sistema, un solo movimento può provocare infatti una reazione a catena nel complesso del sistema.”

L’utilità dell’astrogenealogia.

La lettura e la comprensione della propria carta natale attraverso il codice astrogenealogico è profonda ed illuminante. Molti miei alunni hanno percepito come la comprensione dei propri antenati sia avvenuta in forma molto simile a quella di una costellazione, che qualcosa si è mosso nell’anima familiare.
Come in qualsiasi sistema, un solo movimento può provocare infatti una reazione a catena nel complesso del sistema.

È un’eccellente tecnica che si può combinare alla interpretazione astrologica convenzionale, una maniera per arricchire il lavoro di interpretazione con i propri clienti, ma si tratta al tempo stesso di uno strumento in più per tutti coloro che si dedicano ad alcun tipo di terapia familiare, o lavorino proprio con i sistemi familiari come psicogenealogisti, biodefodificatori, costellatori familiari, o coloro che invece si occupano dello studio dell’albero genealogico e delle eredità ancestrali, visto che ci permette di realizzare una chiara radiografia della persona che si trova di fronte a noi e di svelare questioni che altrimenti sarebbero rimaste nascoste per mancanza di conoscenze o per le resistenze del cliente stesso.

Bibliografia consigliata:

Azicri, Claudia – Astrogenealogía – Ediciones Kier
Bell, Lynn – Planetary Threads – Ibis Press. (Florida, USA)
Burke, Juliet Sharman – The Family Inheritance (trovabile fuori catalogo) o La herencia familiar – CPA (London)
Dancourt, Daniel – Luces y sombras del árbol genealógico – Ed. Librería Argentina (Madrid)
Freud, Sigmund – L’interpretazione dei sogni – Mondadori
Gramaglia, Eduardo – Astrología Hermética – Ed. Kier (Buenos Aires)
Hellinger, Bert – Gli ordini dell’amore – Feltrinelli
Jung, Carl G – L’uomo e i suoi simboli – Longanesi
Schützenberger, Anne Ancelin – La sindrome degli antenati – Feltrinelli
Sullivan, Erin – The astrology of Family dynamics – Weiswer Books (Maine, USA)
Van Eersel, P. y Maillard, L’eredità più nascosta –  Macro Edizioni

(Traduzione in italiano di Cristina Pellicciotti)

Cecilia García Robles è amica e collaboratrice del Blog di Astrologia Immaginale.
È un’Astrogenealogista di Buenos Aires, psicologa, astrologa, costellatrice familiare e dirige la scuola di Astrologia e di Astrogenealogia della sua città, Astroconstelaciones dove insegna Astrogenealogia integrale.
Se vuoi puoi richiederle una lettura astrogenealogica del tuo tema natale.
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IG: Astroconstelaciones

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