Coltivando uno sguardo immaginale


Dopo avere introdotto la nozione di “Immaginale”, così come Henry Corbin l’ha elaborata, occorre provare a descrivere in che cosa consista un approccio immaginale, che senso possa avere nella quotidianità contemporanea, e per quali motivi alcuni autori ne avvertano l’esigenza, addirittura l’urgenza. L’immaginale ha alcune caratteristiche, che non riguardano solo lo sguardo con cui cogliere il mondo, ma anche alcuni aspetti del mondo stesso, alcuni momenti e luoghi, alcune opere e ambienti, alcuni ritmi e situazioni. Da Jung a Hillman, da Bachelard a Durand, a partire naturalmente da Corbin, il filone immaginale ha i propri punti di svolta. In Italia, ad occuparsi in prima linea della diffusione della cultura immaginale, è sicuramente il professor Paolo Mottana, docente ordinario di filosofia […]