Asia Argento: forza e vulnerabilità in uno Yod


Parliamo oggi di Asia Argento, nata a Roma il 20 settembre 1975, alle 8:07 (vedi grafico), Sole in Vergine, Luna in Pesci ed Ascendente Bilancia, e cogliamo le particolarità espressive della configurazione Yod presente nel suo Tema.

Cerchiamo di andare oltre le bufere mediatiche, gli scandali, le montature o i pareri soggettivi riguardanti questo personaggio così contraddittorio, vorrei qui stimolare l’attenzione all’indagine astrogenealogica.

 

Lo Yod tetraedico di Asia: entriamo nella tecnica

Si tratta di uno Yod tetraedico,(cioè di una tipologia particolare di Yod, dove troviamo un pianeta in posizione intermedia del sestile alla base (il Sole), chiamato Midpoint, in sfida al Punto focale) tecnicamente così composto:

  • Alla base del sestile troviamo Venere, pianeta dispositore dell’Ascendente Bilancia, a 25° del Leone, casa XI, in aspetto a Mercurio, 22° della Bilancia, casa I
  • Entrambi i componenti del sestile di base, Venere e Mercurio, formano due aspetti di quinconce (150°) con la congiunzione strettissima tra Luna e Lilith, rispettivamente a 24° e 25° dei Pesci, casa VI. La congiunzione Luna/Lilith funge da Punto Focale della configurazione
  • Il Sole, a 26° della Vergine, disposto da Mercurio, pianeta coinvolto nella configurazione, si trova in XII casa e, trovandosi congiunto al Mid point del sestile, oppone la congiunzione Luna/Lilith, fungendo da continua stimolazione alla ricerca della sua identità personale
  • Si tratta di uno Yod che apporta particolare incisività, determinata dal folto coinvolgimento di pianeti personali
  •  I pianeti partecipanti alla configurazione coinvolgono, attraverso il loro esserne dispositori, alcuni settori particolari: Venere è pianeta dispositore dell’Ascendente e della casa VIII, è disposta dal Sole; Mercurio è pianeta dispositore della nona, della dodicesima casa, del Sole e di Marte, è disposto da Venere; la Luna, Punto Focale di Yod, è il pianeta dispositore del Medio Cielo, viene così stimolata l’asse IV/X casa, contenitore di memorie genealogiche. In nona casa troviamo Marte, pianeta dispositore del Discendente.

Asia ed il suo Yod: l’identità nascosta nel personaggio

In una configurazione Yod non è possibile isolare descrittivamente i singoli componenti, l’attivazione di uno comporta automaticamente l’intervento degli altri: ciò porta la persona ad apparenti stati confusivi che, lungi dall’essere limitativi, aprono la via all’emersione di potenziali creativi, a talenti talmente tanto personali da essere difficilmente incasellabili in comuni stereotipi.

La maggior parte delle persone credono che sia come i personaggi che incarno sullo schermo ma io sono solitaria, timida, ho creato un personaggio, ma mi sono stufata di pagare il biglietto per assistere allo spettacolo di me stessa

Asia Argento

Le rivelazioni di Asia degli ultimi anni ci parlano di un personaggio che, seppur in preda a paure rispetto a eventuali possibili ritorsioni, ha avuto il coraggio di veicolare il suo intimo doloroso vissuto di esperienza  nel collettivo. Ognuno può avere la sua opinione personale rispetto ai fatti che hanno fatto parlare e discutere di lei, ma rimane da considerare, secondo la mia visione, la  divergenza tra l’apparire di questo personaggio e l’intima vulnerabilità di cui è portatrice.

La congiunzione Luna/Lilith nella VI casa, disposta da Nettuno, ci parla di un personaggio creativo, bisognoso di rendere visibili anche quelle parti di sé che, oggetto di scontro interiore, emergono in un apparire provocatorio,  in una percezione esterna compulsivamente ribelle.

Una profonda linea di demarcazione delimita il personaggio pubblico, popolare, da quella che è una ricerca di un’identità personale, che parte, secondo me, da un’assenza di rispecchiamento genitoriale.

Si evidenzia l’esigenza di scoprire il suo ruolo come figlia, per lo più come perno fondamentale all’interno della sua personale triade genitoriale (ogni figlio infatti vive una triade figlio/madre/padre unica ed irripetibile, come trattato nella Metagenealogia di Jodorowsky).

Quale l’importanza rivestita per suo padre? Per quali canali passa la ricerca di una femminilità che sente contemporaneamente il bisogno di mostrarsi e di nascondersi? Di fusione e ribellione?

La ribellione all’omertà: lo smuoversi del Collettivo

Indipendentemente da quello che può essere il sentire individuale, ritengo che non spetti a noi emettere nessuna forma di giudizio, l’astensione e la neutralità sono lezioni importanti che Asia ci impartisce, proprio smuovendo attraverso questi colpi di scena mediatici sentimenti vivi in tutti noi, questa è spesso la funzione di un portatore di Yod.

All’interno di uno Yod, infatti, si movimenta una tematica che interessa le linee genetiche e che, in qualche modo, contribuisce ad una guarigione collettiva importante.

Quando si toccano temi quali la sessualità, soprattutto in relazione alla non consensualità della stessa, sia agita che subita, si attivano in tutti noi memorie antiche rispetto a vissuti di violenza, eventi giudicati vergognosi e che hanno comportato esclusioni o almeno ghettizzazioni sistemiche, figli nascosti, non legittimi.

Il clamore attraverso cui scorrono le vicende di Asia, incolla le persone in un paradigma di giudizio e pregiudizio, costringendo le coscienze ad una sveglia  che, se non viene accolta, confina in una sterile posizione giudicante; tale posizione  costituisce una comfort zone per molte persone: rivolgendosi all’esterno, non si vede l’interno. 

Perdersi nell’altro: il pericolo dell’intimità

Sento che, attraverso il nutrire il suo personaggio di sentimenti turbolenti, questa persona in realtà nasconde una grande paura dell’intimità e di non riuscire a mantenere la sua delicata identità all’interno di una relazione.

Come citato nella sua frase sopra riportata, la costruzione di un personaggio a volte diventa una gabbia in cui rinchiudersi e si diventa pubblico spettatore di sé stessi, in una continua rappresentazione surreale, a tal punto che la domanda risuona più imperante: “Ma io chi sono veramente?“.

La ricerca di sé non prescinde dall’identificazione dei propri bisogni e, in una prima fase, nell’ammissione di averne, e del fatto che possono essere totalmente divergenti dalle aspettative idealizzate genitoriali.

Nel portatore di Yod, il sentirsi irrequieti ed insicuri deriva dal fatto di essere facilmente preda di proiezioni derivanti dal mettersi in moto di una dinamica generazionale. Una scissione tra esterno ed interno porta ad un vissuto di insicurezza, si necessita di trovare una forma nuova di espressione dei pianeti coinvolti, profonda saggezza e potere si nascondono nella configurazione.

Asia trasmette fantasia, immaginazione, idealizzazione, stati emotivi contrastanti ed espone  una facciata che racconta molto rispetto all’esigenza di mantenere forte privacy su di sé.

Ecco il paradosso di questo Yod, celarsi rendendosi visibile attraverso un personaggio costruito, che trascini le coscienze collettive, che provochi giudizi, credenze, pregiudizi e rompa gli schemi di ciò che è socialmente accolto.

Asia arriva all’intimo delle persone proprio tramite tutto ciò che si scrive e si legge, e attraverso cui ognuno ha creato una opinione che rispecchia molto di sé.

Eppure in lei, da qualche parte, credo si nutra il sogno di navigare attraverso le onde dell’amore di qualcuno (uomo o donna) che riempia tutti i vuoti, soddisfi tutti i bisogni così, senza bisogno di parole, un amore fusionale che la riconnetta ad una dimensione animica ancestrale.

Viva è  in lei la  paura inconscia nutrita dal ricordo della cacciata dal Paradiso, e contemporaneamente il desiderio di qualcosa di totalizzante e proibito; l’immagine è confusa, ambivalente, e lo Yod di Asia esprime la perenne crisi di idealizzazione/delusione rispetto ad un’affettività irrealizzabile, nutrendo sentimenti di rabbia e rassegnazione, espressi in questa vita dalle tinte forti.

Credo che il contributo che Asia dona al collettivo sia quello di spezzare degli schemi di giudizio, omertà, pregiudizio, vergogna, è una figura che muove gli animi in una qualche direzione, non catalogabile né incasellabile, creando stati interiori alquanto dissonanti e divergenti e scuotendo l’opinione pubblica su tematiche importanti , che hanno fertilizzato tutti i segreti familiari dei nostri Antenati e di cui tutti, in questa epoca, ci stiamo occupando, nel rilasciarne consapevolmente i pesi.

Plutone quadra Mercurio: si trasformano le paludi familiari

Plutone, di transito nella sua IV casa, in moto retrogrado a 19° del Capricorno, sta quadrando Mercurio, presente nello Yod; nel suo tornare diretto, verso primavera,  aspettando la congiunzione Luna/Lilith in un sestile, e facendo quinconce a Venere in Leone, formerà una configurazione Yod temporanea, di cui già ora si vedono i primi effetti.

Ecco allora emergere segreti, non detti, esperienze a tinte forti che portano alla luce ulteriori colpi di scena che potrebbero riguardare la linea paterna, qualsiasi cosa accada l’invito per noi è di cogliere da tutto questo precise occasioni di approfondimento e studio, allenandoci più possibile all’astensione dal giudizio.

Un grande abbraccio

Rossana

 

 

 


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