Volontà e libero arbitrio: una questione spinosa

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Scrive Ernst Bernhard, nella sua unica opera pubblicata “Mitobiografia” (e di cui consiglio la lettura):

L’oroscopo, che già nel momento della nascita o ancora prima determina il destino umano quale espressione di una costellazione fondamentale, non lascia alcun dubbio che siamo davanti ad una legge che va molto al di là del caso e dell’arbitrio.
Spiegabili tali cose non lo sono. Esistono e vanno sperimentate come tali. Ma la loro conoscenza fa sorgere nell’uomo un sentimento dal cui approfondimento tutto dipende. Il sentimento del grande mistero dietro la nostra esistenza, che in tal modo non è casuale, ma procede da un fondo inconoscibile. Speculativamente tutti i sistemi metafisici e le dottrine religiose partono da qui. Ma essi stessi sono a loro volta espressione del mistero, dunque sono tutte verità o meglio realtà.
L’essenziale è che questa misteriosa dipendenza sia sperimentata e che la vita individuale sia vissuta quale espressione di quel compito che, ad esempio, è indicato nell’oroscopo.“.

E’ chiaro che, per noi figli della modernità, è difficile rinunciare all’idea che l’essere umano sia nato libero da influenze esterne e che possa in ogni momento esercitare la propria suprema volontà, che corrisponde nel 90% delle volte alle pretese dell’Io (e in chiave astrologica a Marte, primo ministro nel governo del Re assoluto, il Sole): questa, infatti, è la maggior critica mossa a noi astrologi, ovvero che facciamo dipendere le scelte umane da qualcosa di esterno alla volontà. Eppure è anche chiaro, per un osservatore onesto che non abbia paura di guardare direttamente in faccia ciò che emerge dal mare dell’Inconscio, che nessuno è realmente libero: i ricordi ad esempio, dimoranti nel regno della Luna, sono il fondamento e sono impressi nel corpo oltre che nella mente, guidando le scelte automatiche. In psicologia questi automatismi di scelta, frutto dell’abitudine, sono chiamate “euristiche di giudizio” e sono le tendenze che noi astrologi vediamo nel tema natale, ovvero nell’oroscopo personale di ognuno. Nella tradizione ermetica è la corrente lunare che va rettificata, svegliando il Re Dormiente e Sacrificato.

E’ un lento lavoro che si compie, per forza di cose, grazie all’incontro tra l’astrologo, che porta i suoi studi e la sua tecnica, e il consultante, l’unico realmente responsabile di rendere reale una lettura invece che un’altra.